Al via l’edizione 2017 di Città del Libro: “Nel nome di Abramo”

Dal 23 al 26 novembre a Campi Salentina (Lecce)

 

Parte da Campi Salentina una nuova Città del Libro che vuole specializzarsi nel rapporto con il modo arabo e mediterraneo: “Nel nome di Abramo”.

Abramo, è un profeta carismatico, il cui nome significa “padre di molti popoli”, un riferimento culturale fondamentale e unificante per una moltitudine di popoli praticanti le principali religioni monoteiste: l’ebraismo, il cristianesimo e l’islamismo.

Abramo, quindi, un simbolo da cui partire per riflettere sul Mediterraneo come luogo di incontri e occasione di scambi e dialoghi interculturali tra differenti popolazioni, culturalmente e storicamente correlate, affacciate sullo stesso mare.

Questo l’intento della rinnovata Città del libro: costruire ponti culturali, sociali, civili ed economici con quei luoghi del mondo che pur così vicini a volte sembrano lontani, sconosciuti e, nell’immaginario comune, spesso associati solo ai problemi del sottosviluppo, dell’immigrazione, delle povertà e delle guerre.

Non un luogo dove si presentano semplicemente libri ma promozione di una comunità che si senta unita da uno stesso obiettivo: costruire ponti e non muri.

“Abbiamo deciso di guardare verso il sud del mondo: l’Africa, il Mediterraneo.

Mi sono detto: facciamo partire dalla Città del Libro un nuovo Erasmus verso l’Africa. Abbiamo invitato i rettori delle principali università del maghreb arabo e con loro firmeremo un apposito protocollo d’ intesa finalizzato anche all’ interscambio di docenti e studenti.

Dalla piazza di Campi Salentina lanciamo un’idea innovativa, dirompente: ragazzi potete andare a studiare anche in Africa, non è obbligatorio andare al nord, anche il sud del mondo esiste.

Si proprio così, perché a volte sembra che questa area geografica non esista dentro il nostro immaginario se non per segnare una presenza malvagia, il terrorismo e cose simili.”

Alessandro Valenti, Direttore artistico.

Tra gli ospiti di questa edizione ci sarà Tahar Ben Jelloun, scrittore marocchino, tra i più importanti e significativi intellettuali contemporanei, che ha aderito con entusiasmo e si fermerà per tutto lo svolgimento della manifestazione.

Insieme a Ben Jelloun l’intento è di fare di Campi un osservatorio in cui da tutta Europa si affaccino per capire a che punto è il Sud del mondo.

Nel nome di Abramo
Tra gli ospiti della sezione internazionale ci saranno l’intellettuale e scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, gli scrittori Boualem Sansal, Pap Khouma, A. Igoni Barrett, Sumaya Abdel Qader, Takoua Ben Mohamed, Nafissatou Dia Diouf, Ali Bader, Anna Grazia Bassi, il Direttore generale della Treccani Massimo Bray, i giornalisti e blogger Alessandro Leogrande, Federico Mello, Sandra Federici, Angiola Codacci Pisanelli, Domenico Quirico, Marco d’Eramo, Lorenzo Declich, Brigitte Adès, Jenny Nordberg, Alì Rashid, la giurista e politica francese Jeannette Bougrab che dialogherà con l’inviata di SkyTg24 Tiziana Prezzo, Noo Saro-Wiwa che incontrerà il cantante Pierpaolo Capovilla che con il Teatro degli Orrori ha dedicato un brano al padre della scrittrice Ken Saro-Wiwa, attivista nigeriano  ucciso nel 1995, l’avvocato Massiliano Arena, la sociologa Alessandra Caragiuli e molti altri. Venerdì 24 novembre si esibirà la cantante Saba Anglana mentre sabato 25 Nabil Salameh (leader dei Radiodervish) e Massimo Colazzo proporranno “Le poesie d’amore di Nizar Qabbani”. Abramo, è un profeta carismatico, il cui nome significa “padre di molti popoli”, un riferimento culturale fondamentale e unificante per una moltitudine di popoli praticanti le principali religioni monoteiste: l’ebraismo, il cristianesimo e l’islamismo. Abramo, quindi, un simbolo da cui partire per riflettere sul Mediterraneo come luogo di incontri e occasione di scambi e dialoghi interculturali tra differenti popolazioni, culturalmente e storicamente correlate, affacciate sullo stesso mare.

Sud Est
La ricca sezione sarà interamente dedicata ad autori pugliesi e italiani con incontri, presentazioni e spettacoli. Tra gli ospiti Wanda Marasco che presenterà La compagnia delle anime finte, romanzo pubblicato da Neri Pozza, finalista al Premio Strega 2017, Adelmo Monachese, tra gli autori del collettivo satirico Lercio.it, con il suo libro “Attentato al piccolo principe” (Les Flaneurs),  il giornalista e scrittore Marcello Veneziani e poi ancora Lorenzo Castellani, Manuel Quarta, Fabio Viola, Maria Pia Romano, Alessia Coppola, Marcello Costantini, Antonio Montinaro, Luigi Manca, Mina Spedicato, Carmela Pierri, Davide Simeone, Alessandro Iovino, Paolo Maci che presenteranno le loro recenti produzioni dialogando con giornalisti, amministratori, docenti universitari, musicisti. Domenica 26 alle 21, infine, nell’Auditorium San Francesco in scena La Medicattrice di e con Gabriella Margiotta per la regia di Isabella Careccia.

 

Scuole
Nelle mattine dal 23 al 25 novembre gli appuntamenti riservati alle scuole primarie e secondarie coordinati da Isabella Picci con, tra gli altri, Francesco CaringellaRosario TorneselloMiriam Dubini, Cristina Zagaria, Nicoletta Bortolotti, Gabriele Clima, Zita Dazzi, Daniela Giarratana, Piero Guglielmino, Maestra Mary, Ahmed Joe Malis, Daniele Aristarco, Antonio Rolli, Paola Bisconti, Giacomo Sances, Sara Rattaro, Francesca Palumbo, Luigi Ballerini, Giorgio SciannaNicola Calso, lo spettacolo Arcoiris a cura di TerramMare Teatro, un incontro su Don Tonino Bello e tanti laboratori in collaborazione con numerose associazioni e realtà del territorio.

Il Salento di Vittorio Bodini – dichiara Cosimo Durante, Presidente della Città del Libro –  ma anche quello di Tito Schipa, di Carmelo Bene, o quello di Edoardo Winspeare, di Mario Perrotta, di Alessandro Valenti e di tanti altri contemporanei, è vivo e pronto per una “Svolta mediterranea” e la Città del Libro di Campi Salentina si candida ad essere la Piazza del sud del mondo, creando ponti tra le culture di tutte quelle nazioni che circondano il Tacco d’Italia. Per riuscire in questo importante e lungimirante progetto tutte le istituzioni e tutti i cittadini devono connettersi e andare avanti insieme. Dobbiamo, come amava dire Carmelo Bene, essere “un Ulivo sradicato che cammina”…per incontrare l’Altro.

«Torniamo nei luoghi che hanno caratterizzato le prime edizioni della manifestazione oltre vent’anni fa – spiega il sindaco professore Egidio Zacheo che inventò 22 anni fa la manifestazione – nelle scuole, nel centro storico, tra la gente. E sono davvero soddisfatto della tematica scelta e degli ospiti che arriveranno: da Campi Salentina costruiremo discussioni e ponti verso il Mediterraneo. Contro i luoghi comuni e contro le preoccupanti semplificazioni si può reagire solo con la cultura e con l’incontro».

«La lettura è un seme che dobbiamo piantare subito. È l’opportunità per la Puglia di sognare ancora più in grande. L’arma più potente che abbiamo per ridefinire il perimetro della nostra identità in un contesto globalizzato in cui è indispensabile, per emergere, prendere le distanze dall’idea del non luogo, dell’oasi di bellezza sempre uguale. Non c’è crescita, oggi, che non passi dalla cultura, dalla sete di sapere, dalla curiosità», è il commento di Loredana Capone, assessora all’Industria culturale e turistica della Regione Puglia. «E la scommessa della Puglia sta tutta qui, nel racconto che riusciremo a dare dei nostri luoghi e delle nostre comunità, di una capacità di essere, per diritto di nascita, ponte tra due mari, tra culture diverse, che hanno imparato a capirsi, e a parlarsi. Ecco che, allora, il tema del Mediterraneo scelto dal nuovo direttore artistico della Città del libro, Alessandro Valenti, diventa la chiave per una riflessione che parte dal Salento per invadere la Puglia intera. La nostra regione, purtroppo, è ancora ai margini delle classifiche nazionali sul tema ma siamo ancora in tempo per invertire la rotta. Ogni città può e deve diventare uno strumento per allargare la platea dei lettori pugliesi sapendo di poter contare sul supporto della Regione impegnata nella redazione di un piano di  promozione della lettura con un programma pluriennale di interventi. Campi Salentina, con la Città del libro, ne fa parte», prosegue l’assessora. «È una partita che si gioca sulla lunga distanza ma che stiamo provando a vincere insieme ai Comuni, alle imprese, alle associazioni culturali, agli editori, al mondo della scuola e dell’Università, ai Presìdi del Libro, impegnandoci a costruire un ecosistema che sia il più favorevole possibile al germoglio di questo straordinario seme. Per questa ragione con la strategia Smart In abbiamo messo in campo 100 milioni di euro per ripristinare lo stato di salute delle nostre biblioteche, trasformarle in vere e proprie piazze del sapere, e abbiamo immaginato laboratori di fruizione, empori della creatività. In questo viaggio ciascuno è chiamato a mettere del suo».

 

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