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Gruppo d’Azione Locale Terra d’Arneo

Leverano

Leverano è la “città dei fiori”; la floricoltura rappresenta un settore economico sempre più importante, valorizzato da un “Mercato Comunale” ad hoc. A maggio, “Leverano in Fiore” anima il centro storico con particolari decori e composizioni floreali, dove l’arte barocca delle architetture e l’arte floreale si intrecciano con la fantasia dei produttori in uno scenario di grande suggestione. Il centro è dominato da un’imponente torre che, secondo la tradizione, sarebbe stata realizzata da Federico II: è ilmonumento più insigne, «la gigantesca emergenza edilizia della sua storia, il simbolo stesso della sua entità», scriveva il Paone. Lo slanciato corpo quadrangolare di circa 30 metri, coronato da una semplice merlatura, rappresentava un efficace strumento di controllo del territorio, così prossimo al mare. L’interno si sviluppava su quattro piani ed era suddiviso da tre solai lignei, collegati da una scaletta elicoidale. L’ultimo piano era dotato di una copertura con volta a crociera e costoloni bicromi, con conci chiari e scuri alternati. Fu il figlio più illustre di Leverano, il medico, filosofo ed umanista Girolamo Marciano (1571-1628), ad indicare l’origine federiciana della torre. Nell’opera postuma “Descrizioni, origini, successi della Provincia di Terra d’Otranto” (XVII secolo) scrisse che fu realizzata verso il 1220 ed era «la più alta che oggi si vegga nella Provincia». La cinquecentesca casa in cui nacque e visse la sua infanzia il cantore delle glorie patrie è rimasta intatta; da qui il Marciano sembra ancora dialogare con la “possente emergenza” per rinverdire i fasti di antiche memorie. L’altro edificio rappresentativo per la comunità è la Chiesa Matrice, intitolata alla SS. Annunziata, costruita su una fondazione preesistente a partire dall’ultimo scorcio del XVI secolo; danneggiata dal terremoto del 1743 fu ristrutturata e riaperta al culto nel 1747. Il prospetto principale è caratterizzato dalla sobrietà e dall’equilibrio formale; l’intelaiatura con colonne binate e sovrapposte appare molto originale nella tripartizione del primo ordine (con i relativi portali) e assume una connotazione ancora più raffinata nel secondo, in cui la cuspide terminale è arricchita da una loggia e da una coppia di nicchie. Fuori dal centro urbano, sulla strada per Nardò è ubicato il complesso conventuale di S. Maria delle Grazie dei Frati Minori che risalirebbe alla fine del XV secolo o agli inizi del XVI. La fonte documentaria più antica sulla chiesa, in origine dedicata a S. Rocco, patrono di Leverano, è una bolla del 1557 con la quale l’arcivescovo di Brindisi concede un beneficio. L’originaria fisionomia della struttura è stata modificata nel corso dei secoli: gli elementi tardoromanici del prospetto monocuspidale sono stati quasi completamente obliterati da quelli barocchi. A navata unica con copertura a capriate, l’interno è caratterizzato da un maestoso arco trionfale che divide l’aula dal presbiterio. Il convento fu edificato sul finire del XVI secolo: presenta un chiostro rettangolare in cui sono distribuite 24 ogive che poggiano su colonne poligonali.

Dove si trova

  • Regione: Puglia
  • Provincia: Lecce
  • Zona: Italia Meridionale
  • Popolazione Residente
    14.267 (M 6.998, F 7.269)
  • Densità per Kmq: 292,5
  • Superficie: 48,77 Kmq

Codici

  • CAP: 73045
  • Prefisso Telefonico: 0832
  • Codice Istat: 075037
  • Codice Catastale: E563

Informazioni

  • Denominazione Abitanti: leveranesi
  • Santo Patrono: San Rocco
  • Festa Patronale: 17 agosto

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