Premio giornalistico Terre del Negroamaro: i vincitori della seconda edizione

Si è chiuso anche quest’anno con un’ampia partecipazione della stampa nazionale e locale, la seconda edizione del premio giornalistico promosso dal GAL. I riscontri maggiori sono arrivati dai giornalisti partecipanti all’educational tour svoltosi lo scorso maggio in Terra d’Arneo che, con i loro lavori, hanno portato immagini e descrizioni sensoriali del nostro territorio su autorevoli testate giornalistiche, anche oltre i confini nazionali: il Sole 24 Ore, Alice Cucina, Italia a Tavola, Apulia Magazine, Sale & Pepe, Vigne & Vini, Radio RAI e altre ancora. Complessivamente, la commissione chiamata ad esaminare i lavori, presieduta dal Presidente del GAL Cosimo Durante, ha valutato 23 servizi, 17 della sezione stampa/web e 6 della categoria radio/televisione, per un totale di 20 giornalisti partecipanti.premiogiornalistico2014_rid
Per la categoria stampa/web si guadagnano il podio (ex aequo) Gian Luca Moncalvi eMassimiliano Rella; il primo autore del servizio dal titolo “Belle vacanze / Terra d’Arneo, il Salento che non ti aspetti” pubblicato online sul blog Il MoncalVini il quale ha redatto un “approfondito e originale taccuino di viaggio che racconta la Terra d’Arneo tra passato e presente, con descrizioni emozionali in cui l’enogastronomia è il filo conduttore tra costa ed entroterra”; il secondo autore di un reportage pubblicato sulla rivista Alice Cucina in lingua tedesca e italiana dal titolo “Salento, è sempre stagione” con la motivazione: “Ampio reportage sulla gastronomia della Terra d’Arneo, con indirizzi utili, ricette da poter riproporre per portare lontano il gusto del nostro territorio”.
Per la stessa categoria la Commissione decide di assegnare una menzione speciale per il caso studio più innovativo a Daniela Pastore e Rosario Faggiano che concorrono con articolo pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno dal titolo “Le insalate made in Salento approdano a Piazza Affari”. Altra menzione speciale per il miglior articolo che concentra arte, artigianato e gastronomia locale a Enrico Saravalle autore di un accurato servizio dal titoto “Salento inaspettato” sulla rivista Sale & Pepe. Ultima menzione speciale per Nicola Dante Basile, giornalista che sulla rubrica “Terra Nostra” de Il Sole 24Ore pubblica l’articolo “C’è un’Italia giovane che investe nello sviluppo rurale – il caso del GAL Terra d’Arneo”. L’autore racconta le storie dell’imprenditoria locale ponendo l’accento su alcuni aspetti spesso sottovalutati.
Per la categoria radio/televisione il primo premio viene assegnato a Sandro Marini, voce del servizio radiodonico “Speciale Terra d’Arneo e Negroamaro” andato in onda su RAI Radio 1 all’interno della trasmissione “La Terra” il quale “descrive in modo breve ed esaustivo uno dei vitigni più famosi del Salento, bandiera della Terra d’Arneo: il Negroamaro”. Nella stessa categoria menzione speciale per la freschezza del racconto e la puntualità delle informazioni a inOnda Tv, che realizza un video dal titolo “Terra d’Arneo, un territorio da scoprire”. Ultima menzione per il servizio più completo ed approfondito sulla Terra d’Arneo va a Jacqueline Adames, direttore della trasmissione “Terre del Salento” di Tele Rama la quale ha dedicato una puntata al nostro territorio.
In occasione della premiazione i vincitori riceveranno un premio speciale offerto dalla gioielleria Tondo di Leverano e un paniere di prodotti locali come sintesi di tradizione, cultura e identità della Terra d’Arneo.
La premiazione del concorso giornalistico rappresenta per noi un traguardo che nasce dall’impegno quotidiano della promozione del territorio e che abbiamo il piacere di condividere all’interno di un evento spettacolare quale è il Premio Terre del Negroamaro” – spiega il Presidente del GAL Cosimo Durante. “In questo processo sono coinvolte le aziende, le attività ricettive, dell’artigianato e tutto ciò che fa di questa terra un motivo d’interesse per giornalisti professionisti che hanno voluto, con il loro lavori, esaltarne alcune eccellenze e farla conoscere oltre i confini locali”.
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