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Gruppo d’Azione Locale Terra d’Arneo

Alezio

Alezio – Stemma

Da un punto di vista storico-culturale l’antica Alezio subì la forte influenza della colonizzazione greca, periodo durante il quale la cultura ellenistica si fuse con quella delle popolazioni preesistenti, come gli Ausoni ed i Siculi e, da questa integrazione, si perfezionò la civiltà Messapica. I Messapi, vissero organizzandosi in una città ben strutturata urbanisticamente cinta da una struttura fortificata che si sarebbe estesa per molti ettari, perfezionando una propria cultura e sviluppando una propria lingua, di origine ellenistica. Le principali testimonianze lasciate da questo popolo rimangono le loro tombe che evidenziano una graduale evoluzione stilistica che si può osservare ancora oggi nella Necropoli di monte d’Elia e nel Parco Archeologico adiacente il Museo Civico Messapico di Alezio, che ospita numerosi reperti. L’importanza di Alezio era testimoniata dall’attraversamento della via consolare Augusta Salentina, detta Appia Traiana, che terminava a Gallipoli. Con la decadenza dell’Impero Romano, Alezio subì i saccheggi delle orde barbariche dei Visigoti, Vandali, Eruli, Goti, che cancellarono gli splendori della preesistente civiltà; non ci sono documenti che attestino vita nel suo territorio, dal periodo tardo romano sino al XII-XIII sec., quando fu eretta la chiesa di Santa Maria della Alizza o Lizza. Le persecuzioni iconoclaste dell’imperatore bizantino Leone III l’isaurico (726-741 d.C.), provocarono la fuga dei monaci basiliani d’Oriente verso la Terra d’Otranto, che si stanziarono in “laure” organizzate attorno ad una chiesa, fondando importanti monasteri, e reintroducendo in Terra d’Otranto il rito greco che gradualmente soppiantò quello latino imposto dai Normanni ai Bizantini. Il Vescovo Melezio, nel 1329, si impegnò per l’ampliamento della chiesa preesistente, intitolata a Santa Maria “de Cruciata” cui fu aggiunto il titolo di Sant’Agata, accompagnato dal toponimo Alicia, che diventerà successivamente Santa Maria della Lizza. Nel 1268 Carlo d’Angiò cinse d’assedio Gallipoli che capitolò solo nell’aprile dell’anno seguente con l’esilio dei suoi abitanti per circa un secolo. La definitiva sconfitta dei Turchi a Lepanto, nel 1571 e la stabilizzazione della situazione politica, rese più tranquilli gli scambi commerciali che avvenivano via mare, permettendo la nascita di una nuova classe sociale, la ricca borghesia, che gradualmente si sostituirà a quella nobiliare. Grazie alla borghesia, si costituì Villa Picciotti, entità territoriale ove si esprimeva la forza economica della classe emergente che si manifestò attraverso l’architettura, che tra il terzo ed il quarto decennio del XVIII sec.. Nella campagna circostante la Lizza, si costruirono diverse ville signorili, residenze estive o stagionali dei signorotti gallipolini. Questi “casini di campagna”, ebbero un ruolo fondamentale nel secolo successivo, diventando la sede delle riunioni segrete di sette Massoniche e Carbonare che parteciparono al Risorgimento Italiano, oggi diventate luoghi di apprezzata ricettività turistica. Nel 1838, fu inaugurato il cantiere della Chiesa dell’Addolorata che terminò nel 1875 divenendo luogo di venerazione di San Rocco, compatrono di Alezio. Con Regio Decreto dell’1 gennaio 1855 Villa Picciotti diventò comune autonomo e, su istanza dell’Abate Nicola Maria Cataldi, con Real Decreto dell’1 luglio 1873, il nome fu cambiato da Villa Picciotti in Alezio.

Grazie a queste importanti vicende storiche ed ai numerosi studi svolti nel territorio comunale, è stato possibile investire e valorizzare antichi manufatti e siti archeologici. Infatti nel Comune di Alezio sono attualmente presenti il Museo messapico, il Museo della Confraternita della Lizza e la Necropoli Messapica.

La comunità di Alezio celebra durante l’anno due Feste Patronali, quella di Santa Maria della Lizza il 15 agosto (con annessa Fiera della Lizza il 14 agosto) e quella di San Rocco la terza domenica di ottobre.

Le tipicità territoriali sono il vino DOC Alezio e l’arancia piattello, oltre ai tipici prodotti della Terra d’Arneo come olio di oliva, formaggi e latticini, pasta e prodotti da forno, agrumi e ortaggi tra cui “Pampasciuni” (lampascioni).

Dove si trova

  • Regione: Puglia
  • Provincia: Lecce
  • Zona: Italia Meridionale
  • Popolazione Residente
    5.695 abitanti
  • Superficie: 16,79 Kmq

Codici

  • CAP: 73011
  • Prefisso Telefonico: 0833
  • Codice Istat: 075003
  • Codice Catastale: A185

Informazioni

  • Denominazione Abitanti: aletini
  • Santo Patrono: Madonna dell’Assunta
  • Festa Patronale: 15 agosto
  • Sagre ed eventi: Fiera della Lizza (Agosto), Corteo storico murattiano, Premio Maglio,Raduno Vespe
  • Musei: Museo messapico, Museo della Confraternita della Lizza, Necropoli Messapica

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