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Gruppo d’Azione Locale Terra d’Arneo

PAL 2014-2020

LA STRATEGIA DI SVILUPPO LOCALE

La Strategia di Sviluppo Locale 2014/2020 del GAL Terra d’Arneo è denominata “Parco della Qualità Rurale Terra d’Arneo” ed è stata finanziata con una dotazione complessiva di 8 milioni e 106mila euro. È il risultato di un lungo percorso di ascolto e partecipazione nel corso del quale il GAL ha coinvolto attivamente gli attori pubblici e privati, insieme alle comunità locali, nella definizione di un percorso di crescita condiviso dell’area.

Le consultazioni e l’analisi del territorio hanno fatto emergere chiaramente le esigenze dell’area di riferimento consistenti nella necessità di “rilanciare lo sviluppo sostenibile locale, riducendo gli squilibri territoriali (debole crescita aree interne), di genere (disoccupazione femminile) e generazionali (disoccupazione giovanile)”. Allo stesso tempo sono emerse le potenzialità inespresse del territorio ed è stato individuato il tematismo prioritario “turismo sostenibile” quale driver dello sviluppo locale in Terra d’Arneo nell’intento di coniugare la spiccata ruralità delle aree interne con la più o meno recente affermazione turistica delle destinazioni costiere.

PIANO DI AZIONE LOCALE

Il Piano di Azione Locale (PAL) è il documento strategico che stabilisce obiettivi e modalità attuative dell’operato del GAL nel corso della programmazione 2014/2020. È strutturato in Azioni ed Interventi tra loro strettamente connessi. L’attuazione del Piano, facendo leva sulla trasversalità dell’ambito tematico del turismo sostenibile, mira a contribuire da un lato ad una crescita locale, capace di attribuire valore alle specificità produttive della Terra d’Arneo e, al contempo, di sollecitare i sistemi produttivi locali a una riorganizzazione dell’offerta funzionale alle esigenze del settore; dall’altro mira a garantire l’attivazione di sistemi di tutela e fruizione ambientale al fine di preservare e valorizzare l’importante patrimonio presente in Terra d’Arneo, e a favorire la nascita di reti di operatori locali e di nuovi modelli produttivi e gestionali in grado di generare occupazione, di accrescere la qualità della vita, di ridurre gli squilibri sociali e territoriali.

Nella logica del plurifondo gli Interventi attingono sia a fondi FEASR, destinati allo sviluppo delle aree rurali, sia a fondi FEAMP, destinati allo sviluppo delle aree costiere.

Azione 1. Rafforzare la sostenibilità del Parco della Qualità Rurale

È essenzialmente rivolta a interventi sulle qualità del contesto ambientale, culturale e socio-economico. Da queste risorse dipende in larga misura la qualità dell’immagine e di quanto il territorio intende offrire e sviluppare. A tal fine, il Piano di Azione Locale (PAL) promuove in sostenibilità la tutela, il miglioramento e la fruizione del capitale ambientale e culturale.

L’Azione 2. Qualità rurale dell’accoglienza

Interviene essenzialmente sulle attività e sui processi più squisitamente turistici. Essa interessa attori prevalentemente e direttamente impegnati nel raccogliere e soddisfare le esigenze dei turisti. Il potenziamento del capitale umano (attraverso interventi di formazione) e del capitale sociale (attraverso la promozione di processi partecipativi e cooperativi) punta a migliorare la capacità di valorizzare in sostenibilità le risorse ambientali, culturali e produttive locali. Gli interventi previsti miglioreranno la qualità complessiva della capacità ospitativa, e in generale dell’offerta, grazie a progetti sia di coordinamento dell’esistente che di sviluppo di servizi innovativi.

L’Azione 3. Tra la terra e il mare c’è di mezzo il fare

Svolge un delicato ruolo di connessione tra le altre due e cioè tra le qualità del contesto (Azione 1) e le qualità del sistema ospitativo (Azione 2). I sistemi produttivi che realizzano beni e servizi intermedi devono assumere configurazioni capaci di salvaguardare la tipicità del prodotto turistico e concorrere, allo stesso tempo, attraverso il loro radicamento sul territorio, a trattenere localmente la maggior parte del valore aggiunto prodotto dal turismo. Infatti, la qualità delle imprese e delle reti da esse costituite (e quindi anche la qualità dell’offerta turistica) è legata a doppio filo con la qualità del capitale territoriale, cioè dalle caratteristiche delle componenti ambientali, culturali e socio-economiche del territorio.

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